Tutti pensano che le onde ondeggino solo nel mare. Pochi sanno che le onde “anomale” esistono e serpeggiano anche sulla terra semi-ferma della sabbia di un lido balneare.
Volete un esempio? Vi siete mai accorti che ogni spiaggia ha un Vip? E se non ce l’ha, se lo inventa. La ricerca di un reduce da reality show qualsiasi, di una Letterina appassita, di un Tarricone andato a male, è un’attività imprescindibile della vita da spiaggia.
Da noi, nel lido dove sto io, c’è un tipo che tutti chiamano Max, alto, con i capelli raccolti in un codino, abbronzantissimo da giugno in poi, muscoloso: i suoi addominali sembrano la ca(s)sa di una tartaruga. Si mormora che lavori nel mondo dello spettacolo. Così, almeno, la lunga onda del pettegolezzo che dilaga nel mio stabilimento balneare lascia intendere. In realtà, Max fa il cavista a Canale 5 (per la cronaca, “il cavista” è colui che segue il cameraman e dipana o avvolge il cavo che collega la telecamera all’impianto di registrazione). Un nobile lavoro, certo, ma in una posizione piuttosto distante dal paradiso dorato dei Vips che gravitano attorno al mondo televisivo.
Eppure Max di quel mondo fa parte, almeno nell’immaginario dei frequentatori del mio Lido. Credo che tutto abbia avuto inizio allorquando, qualche anno fa, Max si è lasciato un po’ andare, e conversando con la vicina d’ombrellone, aveva buttato lì un : “La Parietti? Alba la conosco, è stata ospite la settimana scorsa da noi in trasmissione...”. Ovviamente, Max aveva omesso di precisare un trascurabile particolare che, anche in quella occasione, il suo compito era stato quello di non fare ingarbugliare il cavo della telecamera. Da lì in poi, c’era stato il fluire incessante della chiacchiera a fare il resto su di lui e sulla sua professione.
Sette minuti e una manciata di secondi dopo l’affermazione dell’assistente elettricista di scena, l’onda aveva già compiuto un primo tragitto e dalla parte opposta della spiaggia si era diffusa la notizia che, in un angolo non meglio precisato del Lido, si trovava un “pezzo grosso” di Canale 5. Quando la risacca richiamò indietro il cavallone dei sentito dire, la news era già diventata “altro”: in incognito, erano stati avvistati il presidente della RAI e di Mediaset, in costume da bagno, che, comodamente seduti sotto un ombrellone, sorseggiando una birra gelata, stavano trattando un affare da dieci milioni di euro, per dividersi a tavolino gli share e gli ascolti televisivi.
Poi, nell’onda anomala del pettegolezzo da spiaggia, come spesso accade alla diceria, la chiacchiera si sgonfia, come se, dopo l’alta, arrivi la bassa marea, ma sopravvive il nocciolo duro del pettegolezzo tra bagnanti che ha salvato il Max come “un pezzo da novanta del piccolo schermo”.
Max è sposato con una tipa che si chiama Nunzia e, in spiaggia, scende sempre con la suocera, Erminia. Nunzia se ne sta quasi tutto il tempo al sole, cosparsa di creme alla carota, esponendo gran parte delle sue nudità, impercettibilmente coperte dalle invisibili striscioline del tanga leopardato che è solito portare. Mentre la suocera di Max, Erminia, è una gigantesca orca marina di oltre centodieci chili, mai vista in costume perchè sempre completamente vestita con un vestito a fiori, comprese le calze di nylon a gambaletto. Ha passato quasi cinquant’anni al banco dei formaggi di un supermercato sulla Tuscolana romana e questo le ha consentito di mettere da parte un discreto gruzzoletto. Si vede, però, che quella che tiene i cordoni della borsa in casa di Max è lei. Lo si intuisce da come impartisce ordini al povero Max (“E spostame stà sdraio che mè dà fastidio...”, “Vàmme a prenne ‘na minerale, non gassàtaaaa, me raccomànnoooo, Mà. Sennò m’engràsso!” – lei lo chiama “Mà” e non “Max” -). A volte, la guardo con quel faccione rubicondo disegnato coi colori della amatriciana verace, dove il rosso del pomodoro si mescola con l’amaranto-violaceo delle vene varicose e penso che il “povero” Max ne dovrà inghiottire di rospi, il suo stipendio da assistente elettricista sarà sì e no sufficiente ad arrivare al venti del mese e quindi gli toccherà subire ogni genere di vessazione dalla suocera arpìa.
Così, alle tante umiliazioni che doveva subire dalla suocera, Max si ripagava facendo in modo che tutti sulla spiaggia continuassero a credere che fosse un Vip dello spettacolo, assecondando e seguendo la ola delle notizie che su di lui si susseguivano tumultuose. Fino a quando arrivò quel ferragosto e...
(continua)